I dentisti ANDI “sentinelle” accanto agli altri specialisti del distretto cranio facciale, protagonisti della 14° edizione digitale

“Confermato l’antico adagio che nelle grandi tragedie dell’umanità si cambi pelle e, nel caso del Covid-19, con due grandi verità da evidenziare: quello impiegato per la prevenzione in sanità non è mai denaro sprecato e internet è ormai il nostro compagno di viaggio quotidiano”.

Evangelista Giovanni Mancini, Presidente di Fondazione ANDI Onlus, è carico e motivato come non mai a dispetto del lockdown appena lasciato alle spalle, così da guardare con fiducia al 23 maggio: data d’inizio della 14° edizione dell’Oral Cancer Day.

“Compilando il form sul sito di Fondazione ANDI, nell’area dedicata all’Oral Cancer Day, al link https://www.oralcancerday.it/richiedi-un-consulto/  – spiega Mancini – il cittadino avrà a disposizione una nutrita squadra di dentisti pronti a rispondere entro 48 ore alle sue domande: abbiamo già domande inviate prima del kick off ufficiale di sabato, direi che è un ottimo segnale. 

Quest’anno abbiamo raggiunto una condivisione con realtà scientifiche di prestigio: dagli Albi Odontoiatrici, alla Società Italiana di Patologia e Medicina Orale, dalla Società Italiana di Chirurgia Maxillo Facciale, alla Società Italiana di Chirurgia Otorinolaringoiatrica e agli Otorinolaringoiatri liberi professionisti: tutti gli stakeholders del distretto cranio-facciale sono già sul pezzo per questo importante evento”.

La diagnosi precoce resta la chiave per il tumore del cavo orale?

“Il tumore riguarda la lingua, le guance, il pavimento della bocca, l’oro-faringe, le tonsille: è un campo di patologia vasto ed importante che, se diagnosticato tardi, ha un altissimo tasso di mortalità. La sopravvivenza a cinque anni ancora oggi è del 40%: evidentemente la comunità internazionale non ha preso ancora consapevolezza del fenomeno”. 

Quali i fattori di rischio?

“La mancanza di controlli periodici, il fumo di sigaretta, il consumo di alcol, e l’HPV (papilloma virus): su quest’ultimo urge estendere la campagna di vaccinazione di massa anche ai maschi come accaduto negli ultimi anni sulle giovani donne. Senza dimenticare il sole che – se preso in barba alle giuste precauzioni – può provocare il tumore delle labbra”.

Anche gli anziani vittime di questa patologia?

“Purtroppo, sì: i manufatti protesici datati possono produrre lesioni che, non curate tempestivamente, rischiano di evolvere in tumori. La perdita precoce dei denti può causare traumi continuativi alla lingua. Tutto questo può essere tenuto a bada con un corretto stile di vita e alimentare”.

In chiave scientifica ed epidemiologica Oral Cancer Day è pronto a produrre studi?

“Lo abbiamo già fatto: appena nata Fondazione ANDI Onlus pubblicò uno studio sulla popolazione di San Patrignano, evidenziando il legame tra la presenza di papilloma virus nella saliva di queste persone e la loro abitudine al fumo ed all’alcol. In futuro siamo pronti a produrre nuovi lavori nella speranza che il messaggio arrivi forte e chiaro e si traduca in buone prassi”.

In questo esercito di professionisti esperti del distretto cranio facciale, qual è il ruolo dei dentisti?

“Siamo le sentinelle: il primo contatto del paziente avviene con il medico di medicina generale, ma noi siamo deputati a controllare la loro bocca. Il minimo sospetto di una lesione deve stimolare il dentista all’approfondimento diagnostico come suggerito dalla miriade di corsi organizzati da ANDI sul tumore orale. A seguire, se il caso lo richiederà, indirizzeremo il paziente sospetto in uno dei centri di riferimento inseriti nella mappatura ANDI dell’Oral Cancer Day per approfondire con la diagnosi mirata”.

REDAZIONE ANDI

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