I dentisti ANDI pronti ai consulti on line per la lotta contro il tumore del cavo orale.

Data da cerchiare in rosso sul calendario quella di sabato 23 maggio: va in scena la 14° edizione dell’Oral Cancer Day organizzato da Fondazione ANDI Onlus.

L’emergenza Covid, con il conseguente distanziamento sociale della Fase due, ha imposto una conversione in digitale anche di questo importante appuntamento formativo e informativo.

“Siamo pronti – racconta con voce entusiasta Francesca Ibertis, Presidente ANDI Asti – confidiamo in una risposta importante dei nostri dentisti-volontari, presenti da sempre alle iniziative organizzate nelle piazze. Nelle scorse edizioni avevamo messo a disposizione della comunità una unità mobile per le visite di screening. Si è creata dunque un’aspettativa che intendiamo soddisfare anche quest’anno, nonostante tutto.”

“Per noi sarà quasi un battesimo – spiega Luca De Santis Presidente dal 2018 della sezione ANDI Teramo – con oltre 150 iscritti siamo abituati alla digitalizzazione”.

“La nostra sezione è stata precorritrice dell’Oral Cancer Day digitale – gli fa eco Zopito Buccella, Presidente ANDI Pescara – visto che già dallo scorso anno sostituimmo l’evento nelle piazze con una iniziativa virtuale che registrò oltre 18 mila contatti. Utenti che intesero documentarsi sulla patologia e sulle corrette forme di prevenzione”.

Si tratterà di un evento online ma rimane il rapporto diretto tra cittadino e medico odontoiatra?

“Tutto partirà dalla rete – conferma Francesca Ibertis – ma confluirà nella disponibilità dei professionisti ANDI per un lungo periodo (dal 23 maggio al 30 giugno) su scala nazionale, con 52 sezioni provinciali aderenti. 

Le parole d’ordine sono: informazione, comunicazione dinamica, partecipazione attiva. Compilando il form sul sito https://www.oralcancerday.it/ il cittadino riceverà una risposta puntuale e rapida.

Il tumore del cavo orale costituisce una patologia silenziosa e asintomatica intercettata purtroppo tardivamente: per questo il lavoro di informazione sui fattori di rischio è molto prezioso: arrivare in ritardo significa in molti casi interventi chirurgici eradicanti ed invasivi con una qualità di vita estremamente invalidante”.

“La multidisciplinarietà dell’evento – puntualizza De Santis – con la collaborazione delle altre società scientifiche attinenti al distretto anatomico (ORL, Maxillo-facciale,Chirurgia e Medicina Orale, Oncologia) è garanzia di alto livello per noi odontoiatri e per i cittadini che ci contatteranno”.

“Si tratta di una risposta concreta al welfare del cittadino/paziente attraverso la prevenzione – chiosa Buccella, che da anni segue l’Oral Cancer Day a Pescara – se prima c’era solo curiosità su una patologia a molti ignota, oggi c’è maggiore consapevolezza”.

Quanto incide la fiducia nel rapporto dentista-paziente?

“Nella provincia di Asti – risponde Francesca Ibertis – i pazienti sono tornati negli studi con fiducia e serenità. Le modifiche introdotte nei nostri ambulatori sono state accolte con interesse: occorre comunque informare e rassicurare. Le nuove indicazioni operative dilateranno il tempo di lavoro su ogni paziente, sarà dunque ulteriormente importante la gestione del rapporto personale: un nuovo spazio di relazione che rappresenta un’occasione da non perdere”

“Verissimo – conferma Buccellaanche se essere bardati come acchiappafantasmi a volte complica la normale gestione quotidiana.” 

“Senza dimenticare – aggiunge De Santis – come sia ancora difficoltoso e incerto il processo di approvvigionamento dei DPI certificati”

Il calo dei positivi induce a cauto ottimismo per l’immediato futuro: quale la difficoltà maggiore da superare? 

Francesca Ibertis non ha dubbi: “Lo stress delle linee guida specie quelle descritte da INAIL: i nostri collaboratori non vedevano l’ora di riprendere le loro abitudini collaborative ed il rapporto con noi è perfetto. Ad Asti non abbiamo vissuto il dramma di altre città come in Lombardia, ma abbiamo combattuto contro il Covid-19 anche attraverso l’attenzione di chi ha saputo vigilare sul rispetto delle regole.

Questa esperienza ci consentirà di poter affrontare eventuali crisi future con maggior consapevolezza e dunque continuiamo a ripetere, quasi come un mantra: ne usciremo più forti”.

REDAZIONE ANDI

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